Presentazione

FEDERVITI MENDRISIO

 

I primi passi………

La nascita della sezione di Mendrisio della Federazione dei viticoltori ticinesi è strettamente legata alla creazione della cantina sociale del Mendrisiotto. La necessità di unire le forze e costituire un gruppo che unisse i viticoltori della nostra regione è documentata su l’ Informatore del 6 novembre 1948 dove possiamo leggere il seguente trafiletto :
“ I soci della Cantina sociale del Mendrisiotto sono convocati in assemblea a Mendrisio per sabato p. v. 6 novembre ( 1948 ) alle 14.30  nella sala del Consiglio comunale per trattare i seguenti oggetti:
1. Relazione presidenziale circa la costituzione della Federazione di viticoltori.
2. Eventuali “ 
La Cantina sociale non esisteva ancora a quei tempi ( fu costruita nel 1950 ), ma era nata la volontà di unirsi in associazione.
Lo stimolo di creare un’organizzazione viticola veniva anche dalla opera del Cantone, attraverso l’onorevole consigliere di Stato Guglielmo Canevascini direttore del dipartimento dell’agricoltura, per favorire, con importanti finanziamenti il progetto di ricostituzione dei vigneti ticinesi e la costruzione di una Cantina Sociale nel Mendrisiotto.
Sempre sull’Informatore del 29 gennaio 1949 possiamo leggere il seguente articolo:
“ Cantina Sociale del Mendrisiotto
Venerdì 21 gennaio al Cinema Teatro di Mendrisio si sono riuniti in assemblea i viticoltori del distretto di Mendrisio. Oltre duecento i viticoltori, sotto la presidenza del signor Pino Giannini ed in presenza dei rappresentanti del lod. Dipartimento cantonale di Agricoltura, delle Federazioni di categoria e del Segretario Agricolo parteciparono ai lavori e votarono per acclamazione il seguente ordine del giorno:
<< Sentite le informazioni date dal on. Cons. di Stato Guglielmo Canevascini sui progetti di decreto legislativi concernenti la ricostituzione del vigneti e la creazione della Cantina sociale del Mendrisiotto,
approvati gli statuti della Società cooperativa Cantina sociale del Mendrisiotto,
plaude all’opera svolta dalle Autorità cantonali per lo studio dei progetti atti a raggiungere quei miglioramenti qualitativi della produzione viticola ticinese in generale e del Mendrisiotto in particolare, che consenta un sempre migliore e maggiore potenziamento economico della classe dei viticoltori e
fa voto affinchè tutti i viticoltori interessati abbiano sollecitamente a dare la loro effettiva adesione alla società cooperativa cantina sociale del Mendrisiotto;
e raccomanda all’on.do Gran Consiglio l’urgente approvazione dei progetti di decreto legge , permettendo la inedita messa in opera della Cantina sociale e della ricostituzione dei vigneti >> “
Seguirono nei primi mesi del ’49 altre riunioni che portarono a due avvenimenti che cambiarono totalmente la condizione della nostra viticoltura, la prima assemblea, il 4 giugno 1949, della Federazione ticinese dei viticoltori e la costruzione della cantina sociale del Mendrisiotto, inaugurata il 21 ottobre 1950 ma che aveva già ritirato le uve dei soci di quell’anno.
Il primo presidente sezionale del Mendrisiotto, nominato il 4 giugno del ’49 all’assemblea costituente, fu Cesare Tettamanti che rappresentò la sezione per i primi anni facendosi sostituire talvolta dal fratello Giovanni.
In seno al comitato direttivo cantonale il Mendrisiotto fu ben rappresentato anche dal primo presidente della nostra cantina sociale  Cesare Piffaretti.
Determinante fu poi l’opera del “nostro” Ezio Crivelli, in seguito per molti anni direttore della cantina sociale di Mendrisio, che andò a sostituire il primo segretario della direttiva cantonale Ettore Bernasconi. Iniziò già i primi mesi del 1950  dopo la caduta in disgrazia del Bernasconi colpevole  di essersi appropriato illecitamente del capitale accumulato, con grande fatica, dalla neonata federazione. In seguito si appurò che il maltolto superava i seimila franchi, cifra considerevole a quei tempi, restituiti solo parzialmente dallo stesso. Crivelli restò diversi anni segretario della Federviti a livello cantonale e nel contempo, essendo tecnico viticolo impiegato per il cantone, fece una grande opera di promozione per la ricostituzione dei vigneti ticinesi con moltissime serate informative in ogni angolo del cantone.
In quegli anni iniziò dunque, nel Mendrisiotto, una viticoltura caratterizzata da vigneti di notevoli dimensioni tanto che ancora oggi si produce il 40 % di tutta l’uva del Cantone con un alto livello di professionalità dei circa 200 viticoltori soci della Federviti


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