Album fotografico

Resoconto dei temi trattati durante gli incontri tra i viticoltori

L'idea di proporre una raccolta fotografica è partita nel gennaio 2011 da una riunione di comitato allo scopo di creare un archivio informativo e avvicinare maggiormente il viticoltore alle giornate e ai corsi Federviti. L'interazione e la comunicazione tra professionisti e hobbisti infatti  è una delle basi per una viticoltura razionale di qualità. Durante le occasioni di incontro e dialogo tra gli attori del ramo viticolo, organizzati dall'associazione, i partecipanti possono dire e ascoltare idee e opinioni diverse confrontandosi con esempi reali. La viticoltura è una scienza della natura dove possiamo controllare e prevedere sempre con maggior precisione il comportamento della pianta della vite nonostante siano infiniti i fattori che ne influenzano le sorti. Spesso non si tratta di attuare la tecnica giusta o sbagliata, ma quella più giusta rispettivamente più sbagliata. Il confronto è un metodo senzaltro interessante per decidere come intervenire nel proprio vigneto. Nelle seguenti immagini rappresentative si è cercato dunque di riassumere lo spirito dei corsi e delle giornate Federviti con una fotografia per evento.

 

 

Visita al museo di Cevio.

 

Istruzione in vigneto ad Avegno

 

Danni da gelo 2017

 

Teoria presso il centro scolasticodi Tenero

 

Assemblea annuale.

 

Potatura secca 2016

Come ultima giornata didattica del 2016 è stata organizzata la consueta potatura secca presso il vigneto Carrara situato in zona Loco Coste di Gordola che ha ospitato le giornate nel vigneto durante l'anno. Questa volta rispetto alle altre è stato interessante poter fare pratica su vari stadi di crescita della vite. Al termine si è svolto un pranzo presso la cantina con polenta e luganighe preparate dalla moglie di Graziano Marilena che ringraziamo. 

 

 

Visita a Tropino, Mergoscia

Il 13 novembre 2016, per una coincidenza esattamente il giorno del mio trentesimo compleanno si è tenuta la visita al mio vigneto a Tropino che era in fase finale di costruzione. Circa 35-40 persone hanno raggiunto la vecchia frazione di Mergoscia in riva al lago percorrendo un sentiero per una ventina di minuti. Arrivati sul posto dopo una presentazione generale si sono distribuite le castagne preparate da mio papà Michele. Ho raccontato in seguito che il 25 e 26 aprile 2015 ho piantato con l'aiuto dei famigliari 300 nuove barbatelle di divico e 1000 di americana buffalo dopo aver scavato per 36 giorni i nuovi terrazzamenti con un pacherino. Ho scelto queste varietà soprattutto poichè vista la posizione geografica non posso beneficiare delle molte ore di sole che avrebbe bisogno il merlot per una maturazione ottimale. Nonostante l'estate molto seccca che è seguita grazie ad una polverina aggiunta alle radici ho avuto un'ottimo accrescimento, nonostante la presenza di numerosi camosci grazie alle reti antigrandine e di un prodotto ripellente ho potuto evitare danni da brucamento. A quel punto ho iniziato a piantare i pali di castagno che sono stati fissati ad un ferro di armatura incementato sotto terra in modo da evitare il deterioramento precoce del legno. Nel settembre-ottobre 2017 si prevede la prima vendemmia.

 

 

Gita sezionale 2016

Quest’anno il tema che ha caratterizzato la tradizionale gita della Federviti Locarno e Valli era la viticoltura della zona del Reno. Il bus è partito domenica 16 ottobre alle 6.40 da Ascona in direzione di Malans nel canton Grigioni, un paese di circa 2’500 abitanti dalla secolare tradizione viticola. Purtroppo nell’organizzare la giornata si è dato per scontato che almeno uno dei tre ristoranti locali sarebbe stato aperto ciò che invece non è stato il caso, fortunatamente una cameriera vedendoci dalla finestra ci ha aperto ugualmente. Dopo l’avvio di giornata non proprio idilliaco il sole ha iniziato a riscaldare l’aria e verso le 10.00 siamo stati accolti da uno dei proprietari della cantina a conduzione famigliare Liesch. Lungo la stradina di circa 800 metri che porta alla cantina ci siamo fermati 5-6 volte per ammirare i vari tipi di impianto dei vigneti, i vitigni presenti tra cui la varietà autoctona completer. Nella regione contrariamente al Ticino si è potuto notare l’efficacia di una pianificazione territoriale abbastanza accurata dove spazi abitati e vigenti erano ben distinti creando un paesaggio ammirevole. Alla fine del percorso pedonale ci siamo divisi in due gruppi per la visita guidata della cantina e per la degustazione di quattro vini, uno dei quali vincitore del premio Gran Maestro al Mondial du Pinot. La famiglia Liesch coltiva 6,5 ettari di vigneti dei quali il 80% è rappresentato dal Pinot nero, una parte coltivata in maniera convenzionale e una biologica. In questo periodo un grande problema per i viticoltori della regione è costituito dagli uccelli migratori, grossi stormi di passaggio provocano ingenti perdite al raccolto. Per far fronte al problema la Federviti locale distribuisce dei razzi con i quali si scacciano gli uccelli, si utilizzano anche cannoni a gas e ultrasuoni, nessuno invece fa uso delle reti e nessuno li uccide. A pranzo ci siamo spostati al paese di Maienfeld, dove ci siamo fermati al ristorante del castello Brandis, sull’arco di alcune ore abbiamo potuto assaggiare un buffet di variegate specialità grigionesi.Dato il ritardo accumulato sul programma nel pomeriggio siamo così passati direttamente alla visita della cantina Heidelberg appartenente alla famiglia Lampert dove abbiamo potuto vedere parte dei vigneti e la cantina dove era in atto il processo di fermentazione alcolica delle uve. La cantina Heidelberg ha in gestione poco più di 5 ettari di vigenti, 70% costituito da Pinot nero con una produzione che mediamente raggiunge i 500 grammi di uva al metro quadrato. Il cantiniere ha spiegato che il 2016 è stata un’annata difficile, si sono verificate delle gelate primaverili; dopo il 1981 è arrivata per la prima volta la grandine, ha piovuto molto più del normale tenendo eccezionalmente alta la pressione dell’oidio. Anche la Drosofila Suzukii ha provocato danni ma negli ultimi anni ci si è abituati a prevenirli tramite dei trattamenti con polveri minerali biologiche e senza utilizzare insetticidi. In totale nella viticoltura convenzionale si sono fatti otto trattamenti, in quella biologica 14 costituiti da rame, zolfo e argilla. Anche in questa cantina al nostro gruppo di 47 persone è stata organizzata una degustazione di quattro vini, uno dei quali vincitore di un riconoscimento al Mondial du Pinot. La vinificazione avviene senza aggiunta di lieviti selezionati, con un apporto di almeno il 20% di grappoli interi non pigiati in modo da ottenere vini in grado di rispecchiare maggiormente il terroir. Alla fine della visita erano già quasi le sei di sera e affaticati dal camminare, dal mangiare e dal vino abbiamo potuto riposare sul bus che in assenza di traffico è arrivato abbastanza velocemente al punto di partenza. Nonostante le molte offerte interessanti che si sarebbero potute visitare nella regione (come per esempio il museo di Heidi o la scuola forestale) si è pensato di proporre una passeggiata didattica quale spunto di confronto tra la viticoltura grigionese e quella ticinese.

 

 

Tematiche di stagione

Durante l'anno al vigneto del presidente Graziano Carrara di Gordona si sono svolte le tre serate in cui si sono discusse le varie problematiche legate a dei particolari momenti e situazioni dello sviluppo vegetativo della pianta della vite. Il 2016 è stato molto difficile nel periodo della fioritura e si sono dovuti fare dei trattamenti ravvicinati, i vigneti del piano sono rimasti sfavoriti dal periodo di forte pioggia e rispetto alla collina non hanno beneficiato del venticello che ha garantito un grappolo asciutto per brevi ma importanti periodi.

 

 

Lotta alla tignola e alla tignoletta

La ditta Andermatt ha potuto presentare in una serata interessante un sistema biologico alternativo della lotta alla tignola e alla tignoletta molto in voga nella Svizzera romanda. Si tratta di un ferormone prodotto chimicamente e commercializzato sottoforma di piccoli nastrini rossi in grado di confondere i maschi che dove la popolazione non è eccessivamente numerosa non trovano più la femmina se non casualmente. Questo sistema ha un ottimo successo nel caso in cui i viticoltori confinanti di una grande superficie agiscono assieme evitando di utilizzare insetticidi e spendendo relativamente poco. Nella seconda parte della serata la Fela ha presentato dei concimi per la vite a base organica e dei nuovi repellenti per la selvaggina.

 

 

Potatura secca 2015

L'ultimo appuntamento del 2015 si è svolto nel vigneto patriziale lavorato Mattia Bianda vicino alle scuole di Losone. Oltre a mostrare ai presenti le tecniche della potatura secca Haldemann e Garzoli hanno discusso sulle due ultime annate anomale che hanno nuovamente dimostrato che l'esperienza del viticoltore conta molto. Attenzione però al continuo aggiornamento al quale ognuno è tenuto ad attenersi seguendo per esempio queste giornate tematiche della Federviti. Anche nel 2015 alcuni viticoltori nell'autocertificazione hanno segnalato alle cantine senza esserne coscenti alcune pratiche non ammesse come il trattamento con un prodotto specifico oltre al numero di volte ammesso. In caso di dubbio di invita a contattare il servizio fitosanitario cantonale. Al termine si è aperta una discussione pacifica tra tutti i partecipandi accompagnata da un vino della cantina Avvenire e una fetta di panettone.

 

 

Castagnata al Böscioro

Come di consuetudine a novembre una domenica è dedicata all'insegna della convivialità. Sandro Vosti ha messo a disposizione il suo agriturismo a Gerra Piano per una castagnata pomeridiana alla quale hanno partecipato una trentina di persone alcune delle quali sono arrivate direttamente dalla fiera di San Martino.

 

 

Gita Federviti Locarno e Valli.

Come ridiscusso in una delle ultime assemblee annuali della Federviti Locarno e Valli a metà ottobre ha regolarmente luogo la gita sezionale. Si intercalano viaggi di un giorno a quelli più impegnativi di due, limitando i partecipanti ad un numero facilmente gestibile. Alle 05.00 di sabato 17 ottobre 2015 i primi partecipanti sono saliti ad Ascona in direzione della diga del Vajont dove due guide hanno spiegato la storia e gli avvenimenti che nel 1963 hanno portato alla tragedia. Fatti per certi versi incomprensibili che si sono susseguiti prima e dopo l'avvenimento hanno fatto riflettere. Il paese semi abbandonato di Erto, il modo di agire della azienda che ha diretto i lavori e delle autorità. Dopo il pranzo, la visita al museo del Vajont, alla bottega di Mauro Corona il bus è ripartito alla volta di Castel Brando dove dopo una breve visita tutti hanno potuto beneficiare di circa un'ora di riposo. Un cuoco stellato ha cucinato un'ottima cena che tra una portata e l'altra ha tenuto a tavola i partecipanti per quasi tre ore prima di coricarsi in una delle lussuose camere del castello. Il viaggio poi è continuato domenica con la visita ad una cantina in Valpolicella, 750 mila ettari coltivati, 32 dipendenti fissi, 7 milioni di bottiglie vendute all'anno. Una delle responsabili dell'azienda ha guidato il gruppo mostrando le tecniche di vinificazione dell'amarone, dalla raccolta, l'appassimento, all'affinamento in botti di legno da 50hl. A mezzogiorno altri buonissimi piatti hanno portato alla fine dell'uscita di due giorni che anche il presidente cantonale Maddalena ha definito memorabili.

 

 

Tematiche di stagione 2015.

Il 2015, un anno di siccità dopo il 2014 che aveva fatto contare più di 250 giorni di pioggia ha implicato un'approccio in vigna radicalmente diverso da parte dei viticoltori. In situazione estreme come questa si sono accentuate le differenze tra i diversi vigneti con sintomi e sensibilità a malattie o parassidi contrapposti anche entro brevi spazi. Durante le serate nel vigneto Bianda a Losone si sono potuti apprendere vari accorgimenti per una vendemmia di migliore qualità possibile.

 

 

Serata prodotti fitosanitari.

Un preparato relatore Dasoki ha mostrato tramite una presentazione power point i vari punti che un viticoltore dovrebbe osservare per la qualità del prodotto e per la salute personale. Troppe persone non prestano attenzione all'effetto sulla natura che hanno i prodotti fitosanitari, sulle regole di stoccaggio e sulle dovute misure di protezione del corpo. Il costo di una maschera con doppio filtro, di una tuta ermetica dei guanti e degli stivali è sicuramente irrisorio rispetto a dei possibili problemi di saluti dovuti ad un intossicazione cronica. Infine si sono analizzati i programmi di trattamento consigliati da Omya e il calcolo di dosaggio in base ai vari fattori come anche indicato sul presente sito.

 

Drosophila Suzukii.

Al contrario del 2013 il tema del moscerino del ciliegio ha suscitato giustamente grande interesse superando ogni record d'affluenza ad una serata informativa con più di 120 presenti. Ha presentato l'andamento molto problematico della stagione 2014 la signora Marazzi sottolineando come la suzukii preferisca i frutteti ai vigneti e che l'annata aveva contato più di 250 giorni piovosi. Colombi ha giustificato le scelte fatte dall'ufficio cantonale ribadendo che leggendo i vari portali informativi specifici si sarebbero senz'altro potuto limitare i danni. Gobbin ha presentato il proditto Surround della Stäler statisticamente il migiore attualmente sul mercato. Una pietra naturale macinata che ha il vantaggio di imbiancare i grappoli rendendoli poco appetibili al moscerino, di avere un'effetto dissecante che blocca le articolazioni delle zampe della drosophila e che impedisce alle larve all'interno dell'acino di respirare facendola soffocare. Il prodotto si dilava dopo una forte pioggia di 20-30mm, è innoquo per le api e non ha effetti sulla vinificazione.

 

Gita a Montichiari.

Il comitato ha voluto proporre una variante nel programma 2015 che consisteva in una visita ad una fiera agricola vicino a Brescia. Alberi da frutta, specialità culinarie, sono stati l'interesse dei 50 soci che hanno preso parte al viaggio. Un'occasione per vedere e confrontarsi con un mondo agricolo vicino ma non uguale al nostro.

 

 

Assemblea 2015

Si è tenuta un una delle prime serate temperate l'assemblea annuale 2015. Il programma del giorno seguiva in generale quello degli anni precedenti anche se in particolare durante i vari discorsi ci si è soffermati sulla problematica dei trattamenti fitosanitari. Dati poco rassicuranti riportati per iscritto da alcuni viticoltori sono stati rilevati sui formulari di autocertificazione 2014. Un opinione pubblica sempre più attenta informata a volte da un'organo di stampa non precisissimo hanno recentemente aperto un pericoloso dibattito per il mercato del vino ticinese. Purtroppo solo un terzo dei viticoltori locarnesi è affiliato alla Federviti e solo un sesto di essi segue le serate informative, pochi leggono il bollettino fitosanitario pubblicato dall'Agricoltore Ticinese. In futuro si vorrebbe impedire che dei viticoltori inconsciamente trattino le vigne con delle dosi e con dei trattamenti non più ammessi da tempo.

 

Distillazione, Verscio

In un clima disteso nonostante l'annata negativa la Federviti Locarno e Valli ha riunito una trentina di soci per la consueta serata autunnale a tema. Il Patriziato Generale delle Terre di Pedemonte e Auressio nell'occasione ha accolto con entusiasmo la gente accorsa procedendo a due distillazioni con un alambicco di ultima generazione inaugurato nel 2009. Uno dei responsabili delle attività del vecchio edificio appositamente trasformato, il signor Monaco, ha presentato l'impianto. Si tratta di un'alambicco a bagnomaria alimentato a legna caratterizzato da una capacità di 150 litri e colonna di deflemmazione a tre camere. È stata mostrata la meccanizzazione abbastanza avanzata che permette una distillazione completa in circa due ore e una veloce ricarica. Inoltre grazie ad un motore elettrico si rimesta costantemente il contenuto caldo all'interno permettendo l'evaporazione omogenea e controllata dei vapori alcolici e accrescendo quindi la qualità del prodotto. Delle sonde indicano la pressione e la temperatura presente nelle diverse tappe percorse dal distillato facilitando in modo significativo il lavoro del produttore. Per completare il pomeriggio sfruttando le vinacce estratte dalla prima cotta si sono fatte cuocere delle luganighe e delle codighe per una specialità scoperta per la prima volta da molti presenti. A fine serata degustando alcuni prodotti e allietati dal suono di una fisarmonica si sono aperte varie discussioni portate avanti in piccoli gruppi. In generale non si è abituati a consumare superalcolici per piacere, anche se in realtà si possono scoprire distillati molto variegati e interessanti. Bere della grappa o dell'acquavite pura è un'usanza ai più sconosciuta mentre invece si preferisce gustarla nel caffè. Purtroppo contrariamente a quanto è avvenuto nel mondo del vino, per i distillati non si è potuto assistere ad un cambiamento di mentalità ai sensi di una produzione di maggior qualità. Ai grandi investimenti in nuovi e ottimi alambicchi si contrappone sovente la scarsa cura dedicata alle materie utilizzate. Spesso è usanza distillare l'uva meno bella, la frutta di terza scelta procedendo a delle microfermentazioni poco controllate nei tipici bidoni blu. La materia prima che viene poi lasciata anche per mesi in un angolo della cantina subisce spesso delle ossidazioni, delle trasformazioni che conferiscono odori e sapori anomali che però siamo abituati a consumare e non preoccupano quasi nessuno. A paragone un tale trattamento per una vinificazione sarebbe in Ticino improponibile poichè è chiaro a tutti che così dall'uva non si riuscirebbe ad estrarre nulla di buono. Analizzando il mercato si osserva una costante diminuzione della richiesta di grappa, forse per via del cambiamento delle abitudini ma certamente anche a causa del confronto qualità-prezzo poco conveniente. Se osserviamo il mercato del whisky o del cognac dove si vendono senza problemi bottiglie a 100-200chf ci rendiamo conto che siamo lontani dal aver raggiunto la qualità massima ottenibile. Negli ultimi anni molti consorzi, patriziati hanno rimpiazzato i loro vecchi alambicci con dei modelli nuovi in grado di estrarre al meglio i sapori ed i profumi rispetto a quanto accadeva nel passato. Si sono organizzati dei corsi, si sono resi coscienti i produttori all'utilizzo dello zucchero, all'importanza di separare la testa e la coda dal cuore ma non solo. Essenziale tassello mancante nel rilancio dei distillati ticinesi sarà quello di lavorare sulla materia prima (viticoltori) e sulla fase di fermentazione alcolica. L'uva isabella, la katawba-magliasina nella vinificazione non danno grandi risultati (eccetto lo spumante) nel campo della distillazione invece sono indiscutibilmente le prime della classe. Abbandonata progressivamente a causa del valore di mercato molto basso l’uva americana nel 2014 ha resistito abbastanza bene alla suzuki e potrebbe ritornare ad essere rivalorizzata e apprezzata per la produzione di distillati di qualità superiore.

 

Tematiche di stagione.

Gli incontri organizzati nella regione colline del Piano di Magadino spesso richiamano molta gente e così è stato anche per gli incontri sul campo dedicati alle tematiche di stagione. In particolare quest'anno è stata segnalata la resistenza dell'oidio al prodotto fitosanitario Quadris Max della Syngenta che è stato sconsigliato dall'ufficio cantonale, si trattato il tema della novità di annotazione obbligatoria dei trattamenti effettuati su apposito formulario si è spiegato ai presenti come procedere. Per il bene di tutti i viticoltori devono prestare particolare attenzione alla flavescenza dorata segnalando se il caso anche dei ceppi sospetti di altri proprietari. Sul presente sito sono spiegati i sintomi, in particolare si nota l'accartocciamento a triangolo della foglia. Un'ingiallimento delle nervature solitamente invece è da imputare ad uno squilibrio o una carenza delle sostanze nutritive del terreno.

Nell'ultima uscita estiva il 17 luglio è stata mostrata la manutenzione ordinaria del zechiboy, macchinario indispensabile per il viticoltore ticinese. Pulire il filtro dell'aria, ingrassare il flessibile, l'ingranaggio nel gomito di testa sono le principali operazioni da svolgere regolarmente e al massimo ogni 20 pieni di miscela. Si raccomanda l'uso di miscela alchilata poichè con il tempo non fa deposito come quella convenzionale, non sporca la candela, e soprattutto è molto più sana per l'operatore e per l'ambiente. Assolutamente nella vita di un decespugliatore non bisogna combinare l'utilizzo tra i due tipi di miscela inquanto si rovinerebbero sia il carburatore che il morore.

 

Assemblea 2014.

L'ordine del giorno prevedeva la rinomina del comitato che con un'applauso si è ripresentato al completo per un'ulteriore mandato. Sono stati discussi i temi riguardanti i viticoltori non soci che comunque beneficiano dell'operato della Federviti, delle modine che sempre più spesso condannano i vigneti in zona edificabile. Ottima presenza alla cena del viticoltore dove a circa 120 persone per 28chf è stata servita della polenta e mortadella accompagnata da insalata, affettato misto e un gelato alla vaniglia alla fine.

 

 

Visita alla cantina Hefti, castagnata.

In novembre si è tenuta una visita alla nuova cantina di Verscio appartenente a Paolo Hefti. Si è trattato di visualizzare le tecniche e il metodo di lavoro in una piccola realtà passando dal locale di fermentazione a quello di maturazione, quello di deposito bottiglie e quello dedito a magazzino attrezzi e macchinari. Nell'occasione i soci presenti hanno potuto vedere la centralina e capirne il funzionamento. Al termine è stata offerta una castagnata.

 

 

Interpretazione dati Agrometeo, centralina

La nuova centralina meteorologica posizionata a Verscio è entrata in funzione dal 10 di gennaio 2013. Allo scopo di illustrare le nuove opportunità a disposizione del viticoltore è stata fatta una presentazione incentrata sull'interpretazione dei dati visionabili sul sito www.agrometeo.ch. Grazie ad una corrente consultazione delle informazioni in rete si potranno fare dei trattamenti fitosanitari più mirati ed efficaci. Sul sito sono presenti dei modelli per la peronospera e per l'oidio messi in relazione alla stazione di riferimento, per il locarnese Cugnasco e Verscio. Durante la serata è stato sollevato il fatto che per quanto riguarda la rugiada, una delle principali cause delle malattie fungine la situazione varia di molto da pese in paese, di vigneto in vigneto ed occorre quindi fare un'analisi mirata per individuare la centralina di riferimento. Non sempre la stazione di controllo più vicina si rivela essere quella più adeguata.

 

 

Assemblea annuale 2013

Venerdì 15 febbraio la nostra sezione della Federviti si è riunita per l'ordinaria assemblea tenutasi al palazzo comunale di Gordola. Per l'occasione sono state presentate diverse novità tra le quali soprattutto il progetto per un sentiero didattico sul territorio di Tenero, Gordola, Lavertezzo Piano e che potrebbe espandersi su altri comuni. Inoltre è stata annunciata la posa della centralina meteorologica a Verscio per la quale era stata avviata con successo una raccolta fondi a partire dall'approvazione del credito un anno orsono. Altri punti trattatii sono stati l'analisi dei conti, il via libera a comperare un proiettore e un portatile nuovo, la presentazione di alcune immagini riguardanti gli incontri 2012, l'annuncio di nuove agevolazioni finanziarie ai viticoltori, il discorso di Giuliano Maddalena. Al culmine dell'assemblea dopo diversi anni di collaborazione e di ottimo lavoro la segretaria Rina Tomatis ha annunciato il proprio ritiro lasciando il posto alla giovane Alessandra Brogli assicurando comungue la sua disponibilità in caso di bisogno. Allo scopo di rendere la serata una festa del viticoltore l'evento si è concluso al Mercato Coperto dove per un prezzo popolare sono state servite più di 100 porzioni. Ringraziamo ancora tutti coloro che hanno partecipato e hanno dato un'aiuto per la riuscita della serata.

 

 

 

Drosophila suzukii e flavescenza dorata 

Contro le aspettative solamente una ventina di persone hanno risposto all'invito in una serata che si è dimostrata assai interessante. La prima parte della presentazione era rivolta alla Drosophila suzukii ovvero il piccolo insetto che ha causato non pochi problemi nelle vendemmie delle ultime annate. Il piccolo animaletto proveniente dal sud-est asiatico, al contrario della drosofila indigena, riesce a bucare il frutto sano deponendovi le uova. La drosofila riesce a compiere numerosi cicli riproduttivi in breve tempo con un picco di fertilità tra metà agosto e fine settembre. Essa si concentra ai bordi dei vigneti e per contrastarla un metodo efficace è quello di posizionare delle bottiglie da litro riempiendole per un quarto con una diluizione di aceto di mele e acqua (50%) creando dei piccoli fori del diametro di circa 1,5-2 mm. Un altro difficile provvedimento da prendere è quello di evitare nelle vicinanze del vigneto alberi da frutta a polpa molle, soprattutto fichi. Nella foto è illustrato il maschio della D. suzukii riconoscibile dalle macchie nere sulle ali. Il secondo tema è stato quello di fare il punto della situazione sulla flavescenza dorata. In Ticino apparentemente i casi di nuove infezioni non si arrestano e in molti comuni si è obbligati a fare il trattamento con l'Applaud secondo le indicazioni. In alcuni casi si tratta di un solo ceppo infetto ma ciò non è un motivo per ignorare la possibile espansione della malattia nelle vicinanze.

 

 

 

Potatura secca

L'ultimo incontro dell'anno si è svolto come da tradizione nella prima domenica del mese di dicembre. Come associazione allo scopo di essere presenti su tutto il territorio abbiamo scelto come luogo di ritrovo il paese di Maggia presso i vigneti di Robin Garzoli. I partecipanti hanno pututo rivedere e provare personalmente le varie tecniche di potatura secca. Dalla barbatella di merlot fino alla pergola di uva americana è stato mostrato ai presenti come agire partendo dalle nozioni di base e approfondendo il discorso sulle domande poste dai presenti. Al termine della parte didattica in un ambiente conviviale è stata offerta una panettonata accompagnata da del vin brulé presso la fattoria Garzoli.

 

 

 

Gita sociale in Valtellina

Partili alle sette del mattino, il gruppo della Federviti è giunto a Sondrio poco dopo le dieci. La visita alla cantina Negri ha significato la prima sosta della giornata con le spiagazioni degli enologi. È seguito un aperitivo ed una gustosa pausa pranzo con le specialità culinarie del luogo. Al pomeriggio una tappa alla fiera di Morbegno ed il ritorno in Ticino. I numerosi partecipanti hanno contribuito con l'eccedenza del costo effettivo del viaggio al finanziamento della nuova centralina metereologica di Verscio.

 

 

 

Incontri istruttivi sul campo

Come cosuetudine la Federviti organizza tre appuntamenti denominati tematiche di stagione. Dopo le difficoltà iniziali di una germinazione irregolare a causa delle temperature instabili si è passati a giugno ad un deciso avanzamento nella crescita vegetativa e finalmente al termine della fioritura. Purtroppo più che in altre annate il viticoltore ticinese è confrontato con le malattie fungine che a causa dei continui giorni di pioggia, dalla temperatura relativamente mite, della crescita veloce dei tralci risultano difficili da prevenire. Nel cantone in particolar modo è stata rilevata la presenza massiccia di peronospera e a sorpresa di Black rot non solo nei vitigni americani ma anche nel merlot il che ha modificato il programma dei interventi fitosanitari. Si consiglia dunque di consultare la guida ai trattamenti distribuita dalla Federviti e soprattutto di non gettare a terra gli acini colpiti al momento della vendemmia. In queste serate svolte al RAC di Cugnasco (vicino all'alambicco) il programma si è suddiviso in una fase teorica con esempi di campioni vegetali ed una fase pratica nel vigneto.

 

 

 

Produzione di barbatelle

Presso la cantina Ramelli di Gudo, con un tempo che ricordava il mese di dicembre, una trentina di soci della sezione hanno potuto assistere alla lezione teorica sulla produzione di barbatelle. Flavio Ramelli ha iniziato parlando della tecnica dell'innesto che ha permesso di superare la calamità della filossera, applicando alle varietà europee sensibili un apparato radicale più forte e soprattutto non gradito al parassita. Il porta innesto utilizzato in Ticino è generalmente il cosidetto 3309 che risponde bene alle caratteristiche del nostro terroir e garantisce una crescita equilibrata dalla pianta. I tralci utilizzati, confezionati in mazzi da 200 unità della lunghezza di 1,2 metri, sono provenienti dal sud della Francia dove non grandina e non piove troppo, fatto che garantisce una qualità certificata. L'innesto prodotto nei vigneti dei viticoltori ticinesi, grazie ad un apposito marchingenio che incide il tralcio di testa (ottenendo una forma che ricorda la lettera omega) viene applicato ad incastro sul portainnesto. Allo scopo di garantire l'ermeticità, prima di sottoporre le barbatelle ad una forzatura termica, viene applicato uno strato di cera. La barbatella viene poi piantata in estate in un vivaio con l'intento di sviluppare le radici e rimarginare la ferita (si riconosce il tipico callo). Viene consegnata per la messa a dimora dopo un anno. Per quanto riguarda la piantagione Sergio Gobbin ha mostrato come si possa "dopare" con metodi naturali la crescita della pianta ottenendo dei grappoli già al secondo anno.

 

 

 

Degustazione vini di produzione propria

Giovedì 29 marzo 2012 per il secondo anno consecutivo la sezione Locarno e Valli ha organizzato una serata di degustazione presso le scuole elementari di Tenero. L'incontro ha rispecchiato nel programma l'anno precedente dando la possibilità al viticoltore di confrontare i risultati ottenuti. L'analisi dei vini ,con tutte le bottiglie avvolte da carta alu per garantire l'anonimato, per ragioni di tempo è stata limitata ad un campione per persona e all'annata di produzione 2011. In concomitanza con le prove organolettiche veniva inoltre misurato il quantitativo di anidride solforosa informando il produttore sull'eventuale aggiunta necessaria. La partecipazione è stata più che buona come la qualità generale dei vini.

 

 

 

Osservazioni al binoculare

La prima serata didattica del 2012 si è svolta alle scule medie di Gordola ed aveva come tema l'osservazione degli ambienti biologici legati alla vite in una scala maggiorata. Gli allievi che hanno potuto riprovare la sensazione di tornare a scuola si sono confrontati con la spiegazione teorica del docente Bruno Soldati e di Stefano Haldemann, che si sono serviti di un proiettore per mostrare il materiale rilevato al binoculare. In primo luogo si è potuto osservare l'attività di fermenti usati in enologia, in seguito ci si è focalizati sul ragnetto rosso, erinosi, escoriosi, passando da alcune puntualizazioni mediante dei modelli e libri scolastici. Ai margini della serata i presenti hanno potuto porre delle domande. Nell'immagine Bruno Soldati cerca di chiarire il funzionamento del fiore della vite con un modello di un fiore di melo e puntualizzando le differenze.

 

 

 

Assemblea 2012

Il 10 febbraio 2012 si è tenuta l'annuale assemblea della sezione Locarnese della Federviti nella sala municipale di Gordola. Spiccano tra i numerosi i temi trattati la proposta di una nuova centralina meteorologica prevista nelle Terre di Pedemonte e il nuovo prospetto di propaganda che hanno positivamente sorpreso i presenti. Altri argomenti sono stati la nuova tassa cantonale sui fili e piccole teleferiche che rende di fatto ancora meno atrattiva la viticoltura di collina, lo stato disastroso di alcuni vigneti abbandonati invasi da rovi e piante invasive ed il nuovo sito internet. Per quanto riguarda le trattande ordinarie, per le finanze il bilancio positivo presentato è stato accolto con un applauso, mentre l'organico di comitato è stato confermato. Al termine in un ambiente disteso e allegro ci si è recati al ristorante Gnesa situato a pochi passi concludendo la serata con una lunga lotteria ed un competitivo gioco di abilità e fortuna. 

 

 

Ultima giornata sul campo 2011

Domenica 4 dicembre ai Terreni alla Maggia si è svolta l'ultima giornata sul campo che ha riguardato la potatura secca. Dopo l'introduzione di Stefano Haldemann i presenti si sono divisi in tre gruppi per poter seguire meglio il lavoro mostrato dagli istruttori Matteo Giottonini, Robin Garzoli e lo stesso Haldemann. Si sono rinfrescate le conoscenze sulla potatura del merlot e della varietà americana evidenziando l'importanza della scelta della posizione dei tagli, la selezione del capofrutto e della riserva. Si è inoltre parlato della gestione di barbatelle, della potatura a gemma franca che impedisce in casi di freddo estremo (sotto i-15C°) al gelo di colpire il tralcio reciso. Al termine della parte di istruzione la azienda Terreni alla Maggia ha offerto del panettone e dello spumante per un gradito aperitivo pre-feste.

 

 

Giornata del viticoltore, 20 anni Produzione Integrata

Per l'occosione dei 20 anni della Produzione Integrata la sezione Federviti Locarno e valli ha avuto il piacere di organizzare un incontro al mercato coperto di Gordola. I numerosi presenti hanno potuto seguire delle interessanti esposizioni fatte da vari relatorii i quali hanno fatto riflettere i presenti su alcuni temi importanti come il rispetto dell'ambiente oppure la ricerca genetica.  Nonostante una scaletta impegnativa i partecipanti dunque non si sono potuti annoiare grazie alla competenza elevata dei presentatori e la varietà di temi trattati. Al termine in un ottima atmosfera è stato servito a tutti un piatto di polenta e selvaggina accompagnato da dei vini della regione.

 

 

Visita al nuovo alambicco della cantina Delea

La viticoltura comprende tra le altre attività correlate quello della produzione della grappa o dell'acquavite ottenuta con le vinaccie rispettivamente con l'uva che impegna le persone interessate alcuni giorni della stagione invernale. In occasione dell'acquisto di un nuovo alambicco da parte della cantina Delea di Losone si è organizzata una serata di visita. Dapprima si è spiegato il funzionamento dell'enorme apparecchio a due caldaie da 1250 litri e delle differenze con uno ordinario nella sala di distillazione. Inseguito ci si è recati nella sala adiacente dove era un pò più caldo e si aveva la possibilità di sedersi. Il signor Peverelli e la signora Morganti della regia federale degli alcoli hanno mostrato con una presentazione power point le nuove normative per la produzione di alcol e alcuni accorgimenti per ottenere una distillato di migliore qualità.

 

 

Formazione continua nel vigneto

Nonostante il tempo spesso minaccioso durante la stagione vegetativa 2011 si sono svolte nel vigneto dei Terreni alla Maggia ad Ascona le goirnate informative per viticoltori, professionisti, hobbisti o simpatizzanti, nelle quali si sono discusse varie tematiche per una corretta coltivazione della vite. I partecipanti hanno avuto modo di esercitarsi e provare personalmente i vari lavori spiegati dai relatori in modo da poter apprendere in modo ottimale la disciplina. Prima di un sobrio aperitivo si è discusso sugli interrogativi posti dai partecipanti che hanno avuto la possibilità di portare campioni di foglie o grappoli e farli analizzare da Matteo Giottonini e Stefano Haldemann.

 

 

Serate informative sui prodotti fitosanitari

Alle scuole elementari di Tenero si sono tenute due serate per la promozione di un utilizzo appropriato di prodotti fitosanitari. Il signor Colombi ha ricordato come interpretare l'îndice di diluizione degli stessi, ha fatto il punto della situazione riguardo la flavescenza dorata ed ha mostrato i sintomi delle principali virosi presenti in Ticino. In una seguente serata invecie il signor Ortelli si è soffermato sulla gestione delle resistenze quale elemento importante per una viticoltura di qualità.

 

 

Degustazione vini

Numerosi viticoltori coltivano anche la passione per la produzione del proprio vino e a scadenze di alcuni anni la sezione Locarno e valli organizza una degustazione didattica. L'incontro si è svolto alle scuole comunali di Tenero dove sono stati analizzati sotto anonimato quasi trenta vini diversi tra bianchi e rossi. La professionale analisi enologica è stata sostenuta da Robin Garzoli e Stefano Haldemann che hanno constatato un livello qualitativo generale molto soddisfacente. Graziano Carrara si è inoltre occopato dell'analisi solforosa.

                                                                                          

 

 

Assemblea 2011

In occasione dell'annuale assemblea sezionale presso la sala municipale di Gordola, oltre ai parecchi temi trattati si è proceduto alla nomina di tre nuovi membri del comitato. Agli uscenti Tarcisio Storelli, Roberto Belossi, Gio Chiappini sono subentrati Rosanna Tenconi, Matteo Giottonini e Robin Garzoli. I numerosi presenti hanno accettato l'avvicendamento come pure la nuova presidenza di Graziano Carrara. Al termine si è tenuta una cena al ristorante Gnesa collimata con una lotteria ed un altro gioco di fortuna.


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