Federviti Biasca e Valli, nuovo presidente

Cambio alla testa della sezione Biasca e Valli della Federviti.

Nel corso dell’assemblea svoltasi lo scorso 27 febbraio la trentina di soci presenti hanno salutato calorosamente il presidente Graziano Papa

che dopo vent’anni di impegno e dedizione ha passato il testimone a Stefano Bollani.

Il presidente uscente ha ripercorso le tappe salienti dell’annata viticola 2014 “annoverata non fra le migliori”

principalmente a causa del clima umido che ha permesso la proliferazione della Drosophila suzukii causando seri problemi alla vendemmia,

che ha registrato una produzione globale di uve Merlot sui 53'271 quintali inferiore a circa il 9% sulla media decennale.

Graziano Papa ha posto l’accento sulle attività sezionali. Attività, soprattutto quelle sul terreno, che hanno registrato un discreto successo;

 ottima la presenza alla passeggiata sociale nella zona di La Spezia e alla tavola rotonda sulla degustazione dei vini prodotti dai soci.

Importanti anche le riunioni per mettere a punto le prese di posizione sui diversi dossier che il settore viticolo cantonale ha affrontato.

La serata si è conclusa con la consegna di un omaggio a Graziano Papa.

 

Drosophila suzukii

La Drosophila suzukii è un moscerino di circa 2-3 mm di lunghezza originario del sud-est asiatico. Osservato per la prima volta in Ticino durante il 2011, negli ultimi anni ha causato dei problemi durante le vendemmie, in alcuni casi anche gravi. Infatti, le femmine di questa specie di drosofila riescono a bucare il frutto sano deponendovi le uova, le larve che ne derivano si cibano della polpa portando gli acini a marcescenza e conseguente apparizione di marciume acido. La più alta presenza in vigneto viene raggiunta tra la fine di agosto e la prima metà di ottobre, durante il quale riesce a compiere numerosi cicli vitali. Inizialmente si concentra nelle immediate vicinanze dei vigneti per poi trasferirsi all’interno della coltura da inizio invaiatura in poi. Ai fini della difesa, sarebbe dunque opportuno posizionare delle trappole ai bordi del vigneto e successivamente aggiungerne anche all’interno, una volta che l’insetto viene rinvenuto in coltura. Le trappole possono essere acquistate su internet al seguente indirizzo: "Clicca" , oppure possono essere fabbricate in casa prendendo delle bottiglie in plastica da un litro. Nella parte alta delle bottiglie devono essere fatti dei fori del diametro di 2 mm circa, riempite per circa ¼ con aceto di mele ed acqua in proporzione 1:1 e infine bisogna aggiunge una goccia di sapone liquido e qualche goccia di vino rosso. Le trappole devono essere appese ad una distanza di circa 10 m l’una dall’altra e posizionate all’interno della chioma delle piante, possibilmente a livello dei frutti. La sostituzione del liquido all’interno delle bottiglie deve essere fatta ogni settimana, l’esposizione deve cominciare ad inizio invaiatura e protratta sino alla fase di raccolta. Un metodo preventivo (da affiancare alle trappole) è quello di raccogliere le bacche attaccate o cadute al suolo, allontanarle dal vigneto e distruggerle. Infine, un altro provvedimento che si potrebbe prendere è quello di evitare la presenza, nelle immediate vicinanze della vigna, di alberi da frutto a polpa molle, in quanto, la drosofila viene attratta da questi frutti prima di trasferirsi sull’uva.

Relatore

Corrado Cara



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